|
Come scegliere la risoluzione
delle telecamere
Nel
tutorial relativo alla risoluzione
abbiamo imparato che a seconda del numero di pixel presenti sul CCD una
telecamera è in grado di fornite risoluzioni più o meno dettagliate. La
domanda che spesso ci si pone è: "vale la pena spendere di più per avere
una risoluzione più alta?". Vediamo di darvi qualche indicazione.
Telecamere a risoluzione standard e ad alta risoluzione.
Come abbiamo visto in
precedenti tutorial la risoluzione delle telecamere analogiche si misura
in linee TV. Non esiste un limite normato per definire una telecamera come
alta risoluzione, tuttavia nello standard industriale corrente si tende a
indicare come telecamera ad alta risoluzione una telecamera in grado di
fornire più di 450 linee TV mentre fino a 420 linee TV si considera la
telecamera come a risoluzione ordinaria.
I fattori da considerare nella scelta della risoluzione
E' evidente che, budget
permettendo, più la risoluzione della telecamera è alta e meglio è.
Esistono però alcuni aspetti da considerare nella decisione:
La risoluzione degli altri componenti del sistema
come monitor, videoregistratori etc.
L'utilizzo primario dell'impianto e la posizione delle telecamere
Le condizioni del
cablaggio e la
sua lunghezza
La risoluzione degli altri componenti del
sistema e la digitalizzazione
Quando
la televisione a circuito chiuso
utilizzava solamente componenti analogici il segnale video nasceva come
video composito PAL nella telecamera, si visualizzava sempre come video
PAL su monitor a tubo catodico e si registrava nello stesso modo in
videoregistratori a cassette. In questi tempi era assai importante
verificare che ogni componente dell'impianto fosse in grado di gestire la
stessa risoluzione in linee TV.
Questa situazione impiantistica però non è più attuale
perchè i sistemi TVCC
moderni, pur utilizzando nella maggioranza dei casi telecamere analogiche,
vengono visualizzati su monitor LCD e registrati su videoregistratori
digitali.
Questi apparecchi convertono l'immagine PAL in arrivo dalle telecamere, la
cui risoluzione si misura in linee TV, in immagini digitali la cui
risoluzione si misura in pixel. La massima risoluzione digitale ottenibile
digitalizzando un segnale analogico è la risoluzione D1 pari a 720x576.
Fatto salvo apparecchi di fascia molto economica quasi tutti i sistemi di
digitalizzazione moderni sono in grado di raggiungere oggi questa
risoluzione ed è bene astenersi dall'acquisto di DVR con risoluzione
inferiore.
Il fatto che la risoluzione digitale sia sempre 720x576
indipendentemente dalla risoluzione in linee TV della telecamera non deve
tuttavia far pensare che la risoluzione di quest'ultima non sia influente
sulla qualità video finale. Una telecamera a alta risoluzione darà
un'immagine 720x576 assai più definita di un immagine dello stesso formato
ricavata da una telecamera a risoluzione inferiore.
Nella resa dell'immagine finale ha molta influenza
anche la compressione digitale operata dal DVR. Tutti i videoregistratori
digitali moderni infatti utilizzano delle tecnologie di compressione per
ridurre la mole di dati da immagazzinare. Fino a poco tempo fa le
compressioni statiche come MJPEG e JPEG200 erano da preferirsi di gran
lunga alle compressioni dinamiche MPEG in termini di qualità di immagine e
se ne consigliava l'uso a chi desiderava mantenere intatta il più
possibile la risoluzione dell'immagine. La più recenti evoluzioni della
compressione dinamica hanno portato ultimamente allo sviluppo di un ottimo
algoritmo denominato H264 che permette una forte compressione
salvaguardando ragionevolmente la qualità video.
L'utilizzo primario dell'impianto e la posizione
delle telecamere
|
Questo è un aspetto fondamentale nella corretta scelta dei
materiali
destinati alla realizzazione del vostro impianto TVCC. Se il fine ultimo
dell'impianto non è identificare le persone o gli oggetti, ma solo
rilevarne la presenza (come nel caso di una telecamera al passo carraio
che riprenda l'accesso dei mezzi), una telecamera ad alta risoluzione
risulta ovviamente ottima ma non certo indispensabile.
Se invece si richiede di dover identificare al meglio una persona o un
oggetto bisogna considerare due fattori: se le persone sono note oppure
sconosciute e la posizione della telecamera. Se si prevede l'intrusione da parte di personale noto, ad esempio nel controllo di un
area interna a un'azienda, normalmente non è indispensabile una ripresa ad alta
risoluzione; la sola
fisionomia dell'individuo ed il suo modo di muoversi ci permetteranno di
identificarlo con certezza anche in una ripresa a risoluzione standard.
Se
invece bisogna poter identificare al meglio uno sconosciuto allora è
determinante la posizione della telecamera.
Se la telecamera è vicina al soggetto, ad esempio nel controllo di un
accesso con citofono, può bastare una risoluzione standard, se invece si
deve controllare uno spazio vasto allora è indispensabile quanta più
risoluzione possiate permettervi.
Ricordiamo, onde evitare fraintendimenti, che la risoluzione della
telecamera agevola l'identificazione di una persona, ma sono molto più
determinanti la posizione della telecamera e la scelta dell'obiettivo.
E' possibile leggere a tale proposito il
tutorial sulla scelta
dell'obiettivo. |

Lo scopo è rilevare un'intrusione o identificare una persona
conosciuta: risoluzione standard |
|

Lo scopo è identificare uno sconosciuto in modo preciso:
alta risoluzione |
Le condizioni del cablaggio

I benefici dell'alta risoluzione sono la perfezione del dettaglio, il
netto contrasto del chiaroscuro nel bordo degli oggetti, la precisione
delle linee fini etc.
Tutte queste informazioni viaggiano lungo il cavo coassiale occupando
le bande di frequenza più alte. Come spiegato nel tutorial sul cablaggio
delle telecamere, le frequenze alte sono le prime ad essere attenuate nel
passaggio attraverso un cavo coassiale e quindi i benefici di una
telecamera ad alta risoluzione si perdono rapidamente se la si collega al
suo monitor con un cavo troppo lungo.
Per poter realmente godere di una telecamera ad alta risoluzione si
dovrebbero sempre installarla con cablaggi corti non oltre i 100 m. è
utilizzare cavi coassiali di alta qualità. Se si è costretti a tratte
superiori conviene considerare il cablaggio su cavi twistato a cui è
dedicato un apposito tutorial, che permette trasmissioni amplificate a
maggiori distanze.
|